..nero...tutto nero..
..nel silenzio più assoluto...nella notte più scura...
...nulla qua intorno...
...solo io...
...solo per una volta...
...lontano da tutto e da tutti...
...solo con la mia essenza...
...solo... ...solo... ...solo...
...all'improvviso un piccolo grido lacera il silenzio...
mi volto a guardare nell'oscurità dei miei pensieri...
...un abbagliante marea di luce in lontananza corre verso di me a gran velocità, squarciando il silenzio, distruggendo tutta l'oscurità del mio mondo...dapprima un piccolo bagliore, poi sempre più vicina, imponente, divina, maestosa...
inerme di fronte all'inevitabile...
cos'altro potrei fare?
...distendo le braccia, le protendo verso essa..
...e così chiudo gli occhi...e in un tremendo impatto mi lascio travolgere...
mille colori esplodono attorno a me
lume
luce
lucentezza
pazzia
migliaia di note diverse suonate con dolcezza e con calore, l'immagine di un bambino che piange,
un fiore che appassisce,
un fiocco di neve sopra la mia mano...
mille emozioni,
lacrime di gioia,
i tuoi occhi che piangono sangue,
i miei polsi sfiniti,
urla,
corde che si strappano,
capelli che cadono,
disperazione,
rinascita,
speranza,
la vita fugge veloce,
Immagini care,
disperazione per l'impossibilità di fermarle nell'istante della loro creazione,
colori che svaniscono e poi tornano,
pulsanti quasi quanto il dolore che sento,
sole accecante,
domande lasciate in sospeso,
pensieri protesi nel vuoto della solitudine
o dolce calore non lasciarmi,
mi stringo a te
voglio addormentarmi per sempre,
adagiarmi e lasciare che la corrente mi culli per sempre, volerò se ne avrò voglia,
sovrasterò l'universo,
per ora mi basta sapere che questo mare resterà nella mia mente,
che non se ne andrà
urlo, ancora più forte, lascio che tutto esca, che nulla rimanga dentro di me per più di un istante, inizio a strapparmi i vestiti, e lo sento, sento questo peso, questa gabbia tutta intorno a me...la mia anima chiusa dentro un corpo troppo piccolo, dentro un guscio ingombrante, lo strappo, lo lacero,lo taglio, lo ferisco, libero per sempre la mia anima, e lascio che essa se ne vada per sempre libera, come un gabbiano al suo primo volo, essa si libra sopra a me, volteggia leggera, incerta, sfiora lo specchio dei ricordi, e poi si innalza, per raggiungere posti ignoti, posti freschi e puri, luoghi sereni dove potrà riposarsi e costruire un piccolo nido.
Da li forse potrà ancora ammirare l'oceano che mi travolse, e io qui, peso morto tra le onde, avrò forse l'onore di ammirare la grandezza della mia anima, e dimenticherò la melma che mi avvolge, trascurerò la cancrena che arriva per divorarmi, ignorerò i vermi giunti per mangiare la mia carne, ho solo bisogno di un motivo per perdermi nel cielo terso e puro, per smettere di guardare il marcio che c'è qua attorno a me, per guardare oltre, per sentirmi libero da questo schifo, da questa umanità morta prima di nascere,da questi valori fatti e confezionati, da questi pregiudizi inutili, da una generazione che non crede in nulla, da tutta questa gente che sembra non capire che stiamo camminando verso un baratro,..
Voglio sentirmi libero da questo mondo,
ora e per sempre, solo questo desidero,
che la mia anima si erga per l'ultima volta, prima della fine, che essa sopravviva,
che essa se ne vada, che non muoia con me,
che lasci questo mondo con dignità,
per aspirare a qualcosa di più,
che sia da insegnamento per tutte le anime perse, che cammini verso la luce, che non si perda,
e io qui, corpo morto ed esanime, aspetterò che la luce si spenga per sempre, e sarò sereno nel sapere che qualcosa di me non morirà nel freddo gelido di questo buio che ora regna con me,
ora di nuovo,
ora per sempre
Paul